La forza della velocità e la poesia della femminilità


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CONCEPT


Motomami è il terzo album di Rosalía, un'opera d'arte complessa e stratificata che rappresenta una vera e propria rivoluzione sonora e culturale. Dopo aver contribuito a riportare il flamenco al centro della scena mondiale con “El Mal Querer”, Rosalía si spinge oltre i confini del genere, dando vita a un progetto che è al contempo omaggio alle sue radici latine e iberiche e un'esplorazione audace di nuovi territori musicali.


Il nome stesso, Motomami, è un gioco di contrasti che sintetizza l'essenza del disco: “moto” richiama la forza, la velocità, l'energia quasi animalesca, mentre “mami” evoca la femminilità, la dolcezza, la fragilità e l'intimità. Questa dualità si riflette in tutta la produzione, dove la potenza e l'aggressività di ritmi incalzanti si mescolano con momenti di delicatezza e introspezione[1].


Motomami è una dichiarazione di empowerment femminile. Rosalía usa la sua piattaforma per contrastare la misoginia ancora presente in molti generi musicali, mostrando con orgoglio una femminilità forte, autonoma e a tratti provocatoria. Il disco è un invito a riscoprire la complessità e la pluralità dell'identità femminile, fatta di forza e vulnerabilità, ribellione e amore.


A livello personale, l'album è profondamente radicato nelle origini della cantante, con momenti di intimità che rivelano la sua storia e il suo legame con la famiglia. Un esempio emblematico è “G3 N15”, che si chiude con un messaggio vocale in catalano della nonna, un omaggio all'importanza della famiglia e alla continuità generazionale, che si intreccia con la modernità e l'innovazione del progetto[2].


Visivamente, Motomami si traduce in un'estetica audace e innovativa, che mescola immagini urbane, simboli motociclistici, look futuristici e richiami alla cultura popolare. La moto diventa simbolo di libertà, velocità e forza, mentre gli elementi più morbidi e femminili si manifestano in dettagli visivi e sonori, creando un equilibrio perfetto tra due mondi apparentemente opposti.


Motomami è, dunque, un'opera che parla di identità fluida, di coraggio artistico e di celebrazione delle radici. È un viaggio personale e collettivo che invita a rompere schemi e pregiudizi, a riscoprire la tradizione attraverso nuove lenti, e a esplorare le molteplici sfumature dell'essere donna e artista nel mondo contemporaneo.


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Esempi di uso del fisheye e delld'immagine capovolta nella fotografia di Motomami

STILE


Musicalmente, l'album è un caleidoscopio di suoni che attraversano generi e decenni: dalla bachata che emerge nel singolo “La Fama”, omaggio diretto alle radici latine di Rosalía, al flamenco più autentico con citazioni a icone come Manolo Caracol, fino a contaminazioni di reggaeton, musica industriale, jazz d'avanguardia e salsa. Il risultato è un paesaggio sonoro che sfida ogni categoria, capace di sorprendere e disorientare l'ascoltatore, ma sempre con uno sguardo rivolto alla tradizione e alla cultura da cui nasce. Collaborazioni con artisti internazionali come Pharrell Williams, James Blake e The Weeknd conferiscono ulteriore spessore e modernità al progetto, mentre la presenza di produttori come El Guincho e Tainy garantisce un equilibrio perfetto tra sperimentazione e coerenza stilistica.


Lo stile Motomami non si esprime solo attraverso abiti e moda, ma anche tramite un uso molto preciso della fotografia e del linguaggio visivo. Rosalía costruisce un immaginario che rompe le regole della rappresentazione tradizionale, scegliendo spesso inquadrature non convenzionali, obiettivi fisheye e immagini capovolte, sia nei videoclip sia nelle fotografie promozionali[3].


L'uso del fisheye - obiettivo fotografico o cinematografico grandangolare estremo -, con la sua distorsione evidente di volumi e proporzioni, altera la percezione dello spazio e del corpo: i volti vengono avvicinati in modo quasi aggressivo, i corpi si deformano, mentre moto e ambienti urbani acquistano una dimensione più fisica e tridimensionale. Questa scelta visiva amplifica il senso di energia, velocità e impatto, richiamando il mondo dell'asfalto e del movimento continuo, ma anche il desiderio di osservare la realtà da un'angolazione diversa e non addomesticata.


Allo stesso tempo, l'uso di immagini e video capovolti introduce un effetto di spaesamento e rottura: il mondo di Motomami appare instabile, lontano da una narrazione lineare o rassicurante, e riflette la natura dell'album, sospesa tra tradizione e sperimentazione, dolcezza e aggressività. Capovolgere lo sguardo significa anche mettere in discussione i canoni visivi dominanti: Rosalía si riappropria del proprio corpo e della propria immagine, affermando una femminilità autonoma e consapevole, capace di imporsi con una presenza forte e diretta.


Una delle caratteristiche principali dello stile Motomami è il contrasto continuo tra elementi tradizionali e moderni: elementi ispanici e storici, come richiami al flamenco e alla cultura gitana, e cappelli da moto, giacche da biker e materiali come pelle e latex evocano il mondo delle moto e della velocità. Questo biker-core si lega alla potenza e all'energia di Motomami, rappresentando la figura della donna come una “motocicletta umana”: forte, veloce, indipendente. Questa tendenza è così forte che ha influenzato mode più ampie, con brand e stilisti che riprendono l'immaginario biker nelle collezioni[4].


L'estetica di Motomami mescola una femminilità intensa a una presenza visiva potente, costruendo uno stile immediatamente riconoscibile e profondamente coerente con il progetto musicale. Le tinte forti, in particolare il nero e il rosso, ricorrono con frequenza e diventano simboli di passione, grinta ed energia, mentre l'abbigliamento si articola in un linguaggio visivo stratificato e mai banale. Dietro questo immaginario si nasconde una fitta rete di riferimenti culturali, attingendo tanto alla tradizione quanto alla cultura pop contemporanea, citando figure iconiche del flamenco come Carmen Amaya e Lola Flores, ma anche artiste globali come Rihanna e M.I.A.. Il risultato è un'estetica ibrida che riflette perfettamente la natura di Motomami, sospesa tra radici culturali profonde e sperimentazione contemporanea. L'impatto visivo è forte, ma sempre controllato: ogni look contribuisce a raccontare l'immagine di una donna autonoma, consapevole e in continuo movimento[5].


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Video promozionale del Motomami World Tour

VIDEO & PERFORMANCE


Rosalía ha portato Motomami fuori dallo studio e dentro l'esperienza diretta del pubblico, reinterpretando performance, tour e social come parti integranti della narrazione artistica.


Nel live Motomami World Tour, l'estetica visiva è perfettamente sincrona con quella dell'album: gli outfit adottati da Rosalía non sono semplici costumi di scena, ma prolungamenti del concept Motomami, che unisce tradizione e modernità in un linguaggio forte e riconoscibile. Il suo guardaroba per il tour è stato progettato per incarnare la visione dell'artista senza perdere identità tra cambi d'abito frequenti: ogni capo cattura lo spirito del progetto, fondendo elementi classici e contemporanei e creando una presenza scenica coerente e potente, che trascende la normale necessità di reinventarsi tra una tappa e l'altra[6].


Dal palco, Motomami diventa così un'esperienza totale, in cui la moda, l'energia fisica, le coreografie e la visualità si intrecciano per creare performance che si avvicinano molto al concetto di instal-art scenica, dove i vestiti, le silhouette e la recitazione visiva sono parte della musica stessa.


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Foto del Motomami World Tour


Accanto alla dimensione tradizionale del tour, la performance di Motomami ha trovato un'importante estensione digitale su TikTok, una piattaforma che ha contribuito a trasformare l'album in un'esperienza collettiva e partecipativa. La collaborazione con TikTok ha portato a una performance live unica in cui Rosalía ha presentato dal vivo molte tracce dell'album con un formato pensato espressamente per lo schermo degli utenti: la performance, registrata interamente con telefoni cellulari e diffusa sulla piattaforma, è stata concepita per essere fruita attraverso e per i formati verticali tipici dei social[6].


Questa partnership ha avuto un impatto significativo: la performance di Motomami su TikTok è stata nominata ai Latin Grammy Awards nella categoria Best Long Form Music Video, segnando la prima volta in cui la piattaforma ha ottenuto una nomination Grammy attraverso una collaborazione artistica direttamente con un artista[7].

Guarda il video della performance su YouTube



Un altro aspetto chiave delle performance di Motomami è il modo in cui alcune tracce dell'album hanno assunto vita propria sui social, trasformandosi in veri e propri fenomeni virali. In particolare, Bizcochito — nonostante non sia stato lanciato come singolo radiofonico — è diventato un simbolo di empowerment femminile e di ribellione grazie alla sua energia giocosa e alla presenza scenica di Rosalía medesima, soprattutto durante il Motomami World Tour. Il brano ha ispirato una challenge molto seguita su TikTok, legata alla mimica facciale della cantante mentre mastica una gomma, che ha accumulato decine di milioni di visualizzazioni e migliaia di video realizzati da creator in tutto il mondo. Il fenomeno è andato oltre i confini della piattaforma: influencer di rilievo come Chiara Ferragni hanno rilanciato Bizcochito nei loro profili, contribuendo ad amplificarne la portata e consolidando il brano come iconico nella cultura pop contemporanea[8].


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AFTER

Dopo il clamoroso successo di Motomami, che ha vinto numerosi premi, riconoscimenti internazionali e ha consolidato la carriera di Rosalía come una delle artiste più influenti della sua generazione, la cantante non si è fermata. Parallelamente alla sua attività live e ai festeggiamenti per l'anniversario dell'album, Rosalía ha continuato a esplorare nuove direzioni artistiche. Uno dei progetti più significativi nati dopo Motomami è stato RR, un EP collaborativo con il suo allora partner, il cantante portoricano Rauw Alejandro. RR contiene tre tracce — Beso, Vampiros e Promesa — che raccontano, in musica, diverse fasi della loro relazione creativa e personale, fondendo i rispettivi stili in una visione sensuale e fresca[9].


L'uscita di RR segna la prima volta in cui Rosalía e Rauw Alejandro appaiono insieme come performer in un progetto ufficiale, unendo voci e visioni musicali in un EP che funge da ponte tra le esperienze di Motomami e i futuri sviluppi artistici dei due artisti[10].


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Rosalía e Rauw Alejandro in uno shot per la loro collaborazione “Vampiros”


Insieme a questi sviluppi sonori, l'era post Motomami riflette anche un cambiamento estetico e personale nella figura pubblica di Rosalía, che sta progressivamente introducendo nuove influenze visive e narrative nel suo repertorio, da performance live a collaborazioni creative.


Così, Motomami non è stato soltanto un capitolo isolato nella carriera di Rosalía, ma l'inizio di una nuova fase, in cui le esperienze accumulate — musicali, visive, personali e collaborative — continuano a espandersi attraverso nuovi progetti e un costante desiderio di sperimentazione.


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